Довлатов

C’è qualcosa che mi risulta sempre un po’ fastidioso nella figura cinematografica del poeta (narratore, scrittore) ammutinato. È un depotenziamento, una scorciatoia tutto sommato conciliante; ma fare i conti con la rappresentazione dell’irriducibilità non è mai cosa da poco. Il film su Dovlatov non m’è dispiaciuto: la scena dell’urologo, la camminata notturna nella neve con Brodskij, i cappotti bisunti.

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